Scrivere un libro

Scrivere un libro è sempre stato considerato un compito faticoso e lungo per il quale servono: tempo, conoscenze, competenze, determinazione.

Qui trovi i 12 libri, 12 manuali formativi di Vittorio del Re e Giuseppe Nappi dedicati a imprenditori e professionisti da studiare ed approfondire in questo momento particolare dell’economia.

Valore di un libro per rendere autorevole e
credibile l’imprenditore e il professionista
Creare un libro della propria impresa, della
propria attività, o della propria professione, è il
miglior biglietto da vis
ita che si possa
consegnare ad un nuovo cliente, ad un nuovo
partner, ad un fornitore, ad una banca. Il libro
è la sintesi estrema delle attività che ci vedono
impegnati quotidianamente come innovatori.
Se si è autori di un libro si diventa, come dice il
termine stesso, autorevoli nella materia,
lasciando un segno nel mercato in cui si
compete. In effetti, a differenza dei biglietti da
visita che spesso vengono buttati.


Scrivere un libro per diffondere il messaggio

Il libro costituisce un sistema evidente di diffusione
del messaggio che si vuole trasmettere.
Noi autori abbiamo già scritto personalmente
diversi libri delle nostre rispettive aziende:
Giuseppe e Vittorio sul franchising “Franchising
formativo come aprire 60 franchising in 31
mesi” e “Mettersi in proprio sul franchising”
diventati best seller su Amazon che ci hanno
posizionati come leader nella consulenza e
nello sviluppo del franchising in Italia;
Francesco “DWS model”, anch’esso divenuto
best seller su Amazon.

Tutti questi libri hanno la caratteristica di
raccontare le nostre esperienze per aiutare gli
altri a trovare una strada. Perché abbiamo
scritto un libro cartaceo in un mondo digitale?


Scrivere un libro ebook o cartaceo?

La risposta è semplice. Il libro è una traccia.
Sono i pensieri scritti, i contenuti del nostro
lavoro. Se qualcuno ci dovesse chiedere “voi
che lavoro fate?”, allora noi consegneremo un
libro che lo spiega.
Oggi in Italia Amazon è un po’ come era Google
qualche anno fa. Se si arriva ad occupare le
prime posizioni nelle parole chiave di ricerca
del nostro settore di riferimento lavorativo,
con molta probabilità si rimarrà nella prima
pagina per molto tempo. Ciò significa che chi ci
vedrà nelle prime posizioni di Amazon ci
considererà esperti, leader in quel determinato
settore. Questo è molto importante, in quanto
se un cliente dovrà scegliere tra due esperti in
una determinata materia, sceglierà quello

tradizionale o colui che è autore di un libro
divenuto anche best seller Amazon?


Scrivere un libro per diffondere innovazione

Dunque, la scrittura di un libro da parte dello
stesso innovatore apporta un grande valore sia
nei confronti dell’autore sia nei confronti
dell’azienda che lo stesso autore rappresenta.
Un libro, tuttavia, preso nella sua accezione più
lessicografica ha anche un valore di
trasmissione della memoria storica lasciataci in
eredità dai nostri “padri”, permettendo,
dunque, l’insegnamento di quei valori
fondamentali per l’uomo, quali la vita, il lavoro
e la famiglia. Inoltre i libri hanno permesso la
trasmissione delle avventure dei leggendari
eroi, ma anche degli “eroi quotidiani” che
grazie al loro ingegno e alle loro abilità hanno

permesso di apportare notevoli innovazioni in
tutti i settori, dal campo dell’artigianato a
quello mercantile, fino a quello industriale,
senza tuttavia tralasciare il campo intellettuale.
Il valore del libro, dunque, in questi casi è
sempre stato quello di aver dato una buona
reputazione ed un ottimo prestigio a tutti
coloro che nella storia si sono distinti per
l’astuzia e l’ingegno. Un riconoscimento,
tuttavia, che è sempre stato dato
successivamente ai fatti accaduti, anzi, spesso
dopo la loro morte.
Il valore di un libro è sempre stato espresso
anche da quell’accostamento alla verità, quasi
come se ne fosse il portatore, ed in un certo
senso il libro lo è. Si può dire in tutta libertà
che ogni libro è proprio il portatore di quella

tanto agognata verità che l’uomo ancora non
ha smesso di cercare e che spesso gli viene
privata. Molti sono gli esempi di soggetti che,
grazie alle memorie storiche lascateci
attraverso i molti testi a nostra disposizione,
oggi possiamo definire con certezza eroi
quotidiani, eroi dell’innovazione, eroi del
sapere.
E se oggi riusciamo a definirli tale, grazie alle
memorie storiche giunte fino ai nostri giorni, al
tempo dell’accaduto, trovarono sicuramente
degli ostacoli nel loro percorso, quasi fossero
considerati eretici, più che eroi.
Negli anni passati, infatti, come già anticipato,
il riconoscimento dei più grandi innovatori
della storia avveniva sempre tardi rispetto ai

fatti compiuti. Questo proprio a causa della
lentezza delle comunicazioni di un tempo.
La colpa, tuttavia, ricadeva anche
sull’indifferenza verso il nuovo, che all’epoca
imperava, ma che oggi è superata. Il nuovo,
leggasi innovatore, negli anni passati, era
spesso visto come colui che minava la fonte
sicura dalla quale ci si è sempre “cibati”. La
colpa, forse, se di colpa si vuol parlare, era
della semplice paura nei confronti dello
sconosciuto, in questo caso di quello che
sarebbe avvenuto successivamente grazie
all’innovazione introdotta.

Il motivo per il quale imperversava
l’indifferenza generale nei confronti
dell’innovatore, e conseguentemente

dell’innovazione, non cambiava il risultato che
restava sempre il medesimo: la
demonizzazione dell’innovatore. Bisogna
arrivare verso la fine dell’ottocento e inizio del
novecento prima di accettare, quasi inermi, le
innovazioni introdotte.


Scrivere un libro per trasmettere le conoscenze

Proprio in questi casi, i libri hanno giocato un
ruolo fondamentale nella storia. Essi, infatti,
hanno permesso la trasmissione della
conoscenza delle innovazioni, e
dell’innovatore, dall’epoca dei fatti fino ai
giorni nostri. Ed oggi, noi, riusciamo a conferire
a tutti gli innovatori, e a tutti gli innovatori
della community DWS, l’autorevolezza
necessaria e il riconoscimento adeguato per le
migliorie apportate nel mondo con le loro
innovazioni.

Una delle innovazioni principali che ha
permesso la trasmissione delle conoscenze e
degli ammodernamenti apportati lungo i secoli,
grazie a chi di ingegno ed astuzia era ben
dotato, fino ai giorni nostri, è stata la famosa
macchina a caratteri mobili ideata dall’orafo, e
successivamente tipografo, tedesco Gutenberg
nei primi anni del quindicesimo secolo.
L’invenzione di questa macchina è andata a
sostituire la copia dei testi che fino ad allora
era effettuata dai monaci amanuensi,
ovviamente a mano. Indubbiamente con una
grafica più elegante rispetto alla macchina di
Gutenberg, il lavoro svolto dai monaci era
tuttavia lento e costoso, di conseguenza la
diffusione dei testi era lenta e non universale,

ma riservata ai pochi intellettuali colti e dotati
di censo.

Con la macchina di Gutenberg, invece, si poté
iniziare a stampare molti più testi in un tempo
pressoché ridotto, permettendo
un’accelerazione nella circolazione dei testi
quindi delle informazioni.
Essa è stata una delle invenzioni che ha
permesso più di ogni altra la trasmissione delle
conoscenze e delle innovazioni apportate nel
corso del tempo, quindi di conferire la giusta
autorevolezza all’innovatore.

Alla macchina a caratteri mobili di Gutenberg è
seguita, tra il settecento e l’ottocento, la
stampa dei giornali tutti i giorni, da cui il nome
quotidiano. Ciò significò una maggior

diffusione delle notizie in un tempo sempre più
ridotto.

A fine ottocento l’invenzione della radio e
successivamente nella prima metà del
novecento quella della televisione, hanno
notevolmente ridimensionato le modalità di
diffusione dell’informazione, realmente in
modo universale, anche per coloro che di
analfabetismo erano affetti.

Nella seconda metà del novecento, con
l’invenzione della rete internazionale, ossia
internet, le notizie hanno iniziato a correre
sempre più veloci, portando alla conoscenza di
fatti e misfatti in un tempo pressoché reale al
loro compiersi, ed alla portata di tutti. La
velocità della trasmissione delle informazioni,

tuttavia, può essere considerata anche uno
svantaggio, soprattutto anche per quanto
riguarda la celebrità e l’autorevolezza
riconosciuti ad un determinato soggetto. Per
diventare una “star” del web, infatti, è sempre
più semplice, soprattutto con l’avvento dei
social network. Tuttavia, anche cadere dal
piedistallo sul quale si è saliti è tutt’altro che
complicato, anzi, è sorprendentemente veloce
tanto quanto arrivare ad occupare tale
posizione.
Ad internet, dunque, c’è da riconoscere la
velocità di trasmissione delle informazioni e di
conseguenza la possibilità di trasmettere
celermente tutte le conoscenze sui più grandi
della storia passata, ma anche contemporanea.
Tuttavia, si portano dietro il pesante fardello di

non aver permesso il vero mantenimento di
quella reale memoria che sui libri continua
imperversa ad essere tramandata di
generazione in generazione, dato che una
notizia più recente surclassa quella uscita pochi
minuti prima.
A causa delle notizie che sono sempre più
veloci, catturare le informazioni dal web non
permette all’utente di metabolizzare
efficacemente i passaggi che sono forniti.
Un libro, per contro, permette di far propria
ogni cosa che viene citata in esso, e il lettore
trova il vantaggio di poter riguardare, studiare
e capire meglio il testo stesso per poter trarre
vantaggio da esso.

Le fake news sono nate in rete: le cose
infondate che stanno sui giornali e soprattutto
sui libri assumono il connotato di una di
un’onta ben più grave.
Con l’ammodernamento dei mezzi di
comunicazione non si può negare che si è
cambiato il modo di vedere i fatti. La carta
stampata in origine, ma ancora di più l’avvento
della televisione prima, e di internet poi, ha
indubbiamente trasformato il processo delle
rivoluzioni e di conoscenza degli innovatori.
Così, se prima l’innovatore, l’artista, o la
semplice persona illuminata era riconosciuta
tale solo molti anni dopo la sua morte, ora si
conferisce l’autorevolezza all’innovatore,
all’autore, all’artista e a tutte quelle persone
d’eccellenza, ancora durante la loro vita,

permettendogli di godere appieno di questa
onorificenza, sia in termini d’orgoglio che in
termini di successo.

La memoria storica lasciataci sulla carta,
dunque, è la sola che può realmente essere in
grado di offrire l’autorevolezza necessaria al
soggetto che si è distinto per le innovazioni
apportate. Anche nel presente i libri sono una
fonte sicura quando si parla di innovatori della
storia contemporanea, ancora in vita, che
hanno ricevuto l’autorevolezza adeguata grazie
alle innovazioni apportate nel mondo, oggi.
Internet, infatti, pullula di fonti “dinamiche”,
cioè tutte quelle fonti che possono essere
modificate da utenti anonimi del web, di
conseguenza le memorie storiche, ma anche

quelle contemporanee, non possono essere
affidate alle sabbie mobili del web, ma è
necessario ancorarle sulla carta, in grado
ancora di fornire credibilità. Nell’odierno
mondo moderno, infatti, il rischio è proprio
quello di vedere modificarsi la storia sul web e
di credere alle sbrodolate che la rete ci
propina.
Un problema che riguarda molto da vicino i
Millennials, la così detta Generazione Z,
insomma, coloro che sono nati con l’iPhone, è
proprio quello di affidarsi completamente alla
rete senza affrontare le questioni con
un’adeguata intelligenza critica, in quanto
manca la formazione in tal senso


Scrivere un libro cartaceo

Un libro cartaceo, dunque, ha ancora la sua
funzione di passaggio di testimone, di
conoscenze, di pensiero, che il mondo della
rete, viceversa, non è in grado di fornire
appieno.
Abbiamo visto, dunque, che il miglior modo per
rendere autorevole l’innovatore è proprio il
libro cartaceo, in grado di conferirgli, ad oggi
già in tempo reale, i riconoscimenti dovuti
grazie agli ammodernamenti che ha apportato.
Ad oggi, però, il mercato dell’editoria non ha
come protagonista solo i libri stampati su carta,
ma anche i libri elettronici, chiamati e-book.
L’affidamento ad un e-book, non è differente
rispetto ad un libro cartaceo. Infatti il concetto
di passaggio di testimone, di conferimento

dell’autorevolezza all’innovatore, permane,
anziché su carta sullo schermo del proprio
tablet, senza tuttavia essere in balia della rete.
Affidarsi solo ad un e-book, tuttavia, non paga
molto in termini di successo, in quanto in Italia
il mercato relativo l’e-book ancora non ha
trovato un forte sbocco.

Secondo i dati ISTAT relativi l’anno 2016,
infatti, i lettori di libri cartacei è stato del
40,5%, di cui il 21,6% ha scaricato o letto

almeno un e-book, mentre i lettori di soli e-
book, è stato solo del 4%.

Il mondo, tuttavia, si evolve, e pensare di
ignorare il fenomeno del libro elettronico
equivale a chiudersi in una sola nicchia di
mercato. Tuttavia, se il proprio libro viene

considerato quale fosse il “biglietto da visita
vincente”, esso prende valore se lo si consegna
in cartaceo, quindi tangibile, che non
elettronico.

DWS model® – Digital Workshop®

Si è parlato prevalentemente di innovazioni prodotte da
innovatori. È bene, dunque, chiarire a chi si fa
riferimento con la parola innovatore.
Diversamente da quanto si potrebbe pensare,
l’innovatore non è colui che ha una mente
soprannaturale col quale è in grado di
inventare le più strabilianti innovazioni
scientifiche, ma, con il termine innovatore, si fa
riferimento alla definizione dell’imprenditore
proposta, ed in questo testo accettata,
dall’economista austriaco Joseph A.
Schumpeter.
Egli, infatti, nei suoi studi teorizzò che
l’imprenditore è il fondamentale fattore di
innovazione nella vita economica, in quanto
immette nel mercato, le proprie innovazioni,
ossia nuovi beni, modelli, offerte, insomma, le
nuove combinazioni produttive. Di
conseguenza, le innovazioni consistono nel
rinnovare le materie prime, i processi
produttivi, nell’innovare i sistemi distributivi, e
via dicendo.

Ecco l’innovatore, dunque. L’imprenditore che
tutti i giorni innova con la propria impresa. Ed
ecco perché un libro può assumere un Valore
per l’imprenditore. Un libro che sia in grado di

DWS model® – Digital Workshop®


riconoscere all’imprenditore/innovatore il
proprio ruolo nella storia, dunque di conferirgli
autorevolezza, è un libro che diventa un Valore
assoluto per l’imprenditore, anche, ma
soprattutto, in termini di mercato.

In DWS Model® utilizziamo i contenuti del libro
per creare un prodotto di eccellenza di
marketing editoriale, da diffondere attraverso i
video e i workshop sia fisici che online. Il
percorso di aggregazione dei contenuti è
strutturato in 30 giorni, i primi i più importanti i
pilastri della trasformazione digitale.

Qui trovi i 12 libri, 12 manuali formativi di Vittorio del Re e Giuseppe Nappi dedicati a imprenditori e professionisti da studiare ed approfondire in questo momento particolare dell’economia.

DWS model® – Digital Workshop®

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