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BLOOKER

18 settembre 2009

Ciao Dr. Vittorio del Re

ci incontriamo in uno di quei momenti decisivi un momento in cui l’economia è in subbuglio sono qui per spiegarti uno di pro getti che sono in linea con le esigenze di oggi.

La mancanza di fiducia, l’assenza di denaro, la mancanza di specializzazione ci dicono che la crisi non è reale, ma è solo di chi non ha seguito la strada giusta.

Il nostro progetto è in ottimo avanzamento nello sviluppo e lo possiamo definire un progetto anticrisi se pensiamo al solo fatto che la merce non viene acquistata dal franchisee e viene pagata solo dopo la vendita al consumatore finale.

Selezioniamo persone che come noi sono pronte all’impegno quotidiano, al sacrificio ai comportamenti etici, oltre 400 persone hanno richiesto di affiliarsi al nostro franchising solo 8 sono in linea con le nostre richieste.

E TU?

Sei pronto ad impegnarti seriamente per avere delle rendite automatiche di denaro con la vendita di abbigliamento da uomo, con la formula del conto vendita?

Cerchiamo persone serie, determinate, oneste, pronte all’impegno.

Se sei una di queste ed hai un punto vendita da 50 a 150 mq, allora puoi diventare esclusivista di zona dei nostri prodotti e capi di abbigliamento, nel progetto Blooker

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Programma di Affiliazione

Diventa uno dei nostri Affiliati e avrai…
Esclusiva di zona
Merce in conto vendita
Ritiro delle rimanenze di merce
Progetto Franchising collaudato con negozi diretti
Assistenza Gestionale di Avvio
Assistenza Gestionale Continuativa
Assistenza Finanziaria
EDP ed Informatizzazione
Supporti per l’ attività Promo – Pubblicitaria
Vetrinistica
Previsione delle Vendite, dei Ricarichi e dei Profitti basati su dati oggettivi.

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Videointervista dei responsabili franchising

Requisiti
Disponibilità di un capitale di almeno 19.000 euro per creare un negozio ad immagine Blooker, naturalmente quest’investimento stimato per un negozio di 40 mq circa in buone condizioni può aumentare per dimensionamenti maggiori
Possibilità di un locale adeguato o possibilità di acquisirlo con una dimensione di almeno 40 metri quadri

I Fattori del successo
Volontà e Capacità di reggere i ritmi e le tensioni del lavoro autonomo
Situazione familiare che consenta di dedicare il tempo necessario allo svolgimento dell’ attivit�
Per chi già svolge un’ attività indipendente, disponibilità a rinunciare, anche se parzialmente, alla propria autonomia decisionale.
Attitudine al rapporto interpersonale e al lavoro in team
Spiccata sensibilità commerciale

Scopri in 1 minuto cosa

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L’ Investimento

Prima di decidere…
Le caratteristiche del negozio e della località devono essere valutati attentamente, verificando con l’ affiliante l’entità dei costi e le reali potenzialità di fatturato definendo a monte rischi ed opportunità e crendo un piano di prefattibilità con investimenti, cash flow, Break eaven point siamo tra le poche aziende che rispettano questa regola fondamentale nel franchising
E’ essenziale richiedere tutte le informazioni possibili dei negozi simili a quello in cui si troverà a operare
Chiedere preventivo dettagliato per singole voci di costo in modo da non avere dubbi
Recupero dell’ Investimento

Per aprire un negozio in franchising di abbigliamento Blooker dobbiamo disporre di un punto vendita idoneo ( pavimentato con controsoffitta e impianto elettrico) di almeno 40 mq, posizionato in centri storici , in strade a grosso flusso pedonale, centri commerciali.

Un ulteriore capitale disponibile di almeno 19.000 euro per far fronte ai seguenti investimenti:

Fee d’ingresso di euro 5.000 alla sottoscrizione del contratto (garanzia fornitura merce e caparra confirmatoria contratto)

Allestimento negozio a partire da euro 14.000 (mobili e arredi) per punto vendita di mq 40 da versarsi :

30% all’accettazione del preventivo (circa 15gg dalla sottoscrizione del contratto) Per avviare realizzazione del punto vendita)

20% all’apertura del punto vendita

Parte restante in due rate costanti decorrenza 30-60 gg. data apertura garantita da titoli.

Possibilità di dilazione gli investimenti

Allestimento merchandising iniziale gratuito

Corso presso la nostra sede gratuito

Assistente dedicato all’apertura disponibile 24 ore su 24.

Un Esempio…
Esempio pratico per la gestione dei flussi di investimento.
Per l’apertura di un punto vendita di circa 40 mq con pavimentazione illuminazione e soffitta idonea:
Totale investimento 19.000 esempio data stipula contratto 31 Gennaio
Da versare euro 5.000 alla sottoscrizione contratto 31 Gennaio (fee d’ingresso per determinare zona di esclusiva, blocco forniture in zona, avviare piano di start up franchising, progettazione architettonica del punto vendita)
Euro 4.200 accettazione arredi da versarsi il 10 Febbraio
Euro 2.800 da versarsi all’apertura, data presunta montaggio 28 Febbraio
Euro 4.200 a versarsi data Aprile seconda rata arredi
Euro 2.800 da versarsi data Maggio saldo arredi

Conto economico di un punto vendita Blooker
Es. Stima economica su un negozio di 40 metri quadri su un bacino di 50.000 abitanti in posizione visibile e con un negozio in discrete condizioni

Arredi 14.000 euro
Fee di Ingresso 5.000 euro
Totale Investimento 19.000 euro

Fatturato 360.000 euro
Costo merce 216.000 euro
Margine per affiliato 144.000 euro

Costo affitto 24.000 euro
Personale 32.000 euro
Ammortamento 4.500 euro
Varie 3.000 euro
Costo totale 63.500 euro
Utile 80.500 euro

Il presente conto economico semplificato permette di capire la semplicità del progetto questi elementi significativi:
L’investimento complessivo si aggira intorno ai 19.000 euro
Con un fatturato di 30.000 euro al mese circa, ossia di circa 700 euro al giorno durante la settimana e 2.000 euro al giorno in almeno 6 giornate tra sabato e domeniche, l’affiliato produrrà un primo margine di 144.000 euro.

Da questo margine dovrà dedurre i costi di gestione enunciati circa 64.000 euro e portare a casa un utile ante imposte di 80.500 euro. E’ chiaro che se il nostro affiliato lavorerà nel punto vendita dovrà aggiungere comunque uno stipendio di altre 16.000 euro.

Utile è circa un 22% del fatturato se il negozio viene ben gestito e circa il 420 % del capitale investito. Vuol dire che se sarò un affiliato bravo riuscirò a recuperare l’investimento sin dal primo anno viceversa ci impiegherò 2/3 anni.
Stai ancora leggendo? cosa aspetti!
Affiliati Ora!

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Format Negozio
Ecco il tuo negozio Blooker!

ELENCO Negozi direzionali per visionare il progetto franchising abbigliamento Blooker in conto vendita e interviste ai responsabili
Centro Commerciale MEDI’
Zona ASI AGGL. Aversa Nord -
81030 Teverola (CE)

Centro Commerciale MAXIMALL
Via Pacinotti Loc. Scontrafata -
84098 Pontecagnano Faino (SA)

Centro Commerciale CAMPANIA
Interporto Sud Europa S.S. 87 Loc. Aurino – 81025 Marcianise (CE)

VIBO CENTER CENTRO COMMERCIALE
S.S. 18 Zona Ex Aeroporto – 89900 Vibo Valentia (VV)

Centro Commerciale VULCANO BUONO
Loc. Boscofangone – 80035 Nola (NA)

Centro Commerciale QUARTO NUOVO
Via Masullo 76 – 80010 Quarto (NA)

Prossime aperture
Gallipoli
Trapani
Caserta
Roma
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Franchising Negozi Conto Vendita

E’ venuto il tempo di decidere leggi alcune testimonianze di affiliati Blooker:

Rosa affiliata Blooker in Sicilia
Sono una commerciante ed ho 1 negozio sul corso principale della mia città nel centro. Ho conosciuto Blooker su Internet leggendo il progetto mi è sembrato il più vantaggioso nel mercato, soprattutto ho potuto constatare la professionalità già nelle prime richieste che facevo sia telefoniche che via mail. E’ seguito poi un incontro in sede con Vittorio del Re che mi ha spiegato tutte le tempistiche e le attività di apertura. Vittorio mi ha consegnato il piano di prefattibilità del mio negozio mi resi subito conto dei vantaggi avendo un negozio ben posizionato in centro con un affitto di 700 euro al mese. Ho aperto il 12 maggio il mio Blooker ascolto compiaciuto i complimenti che mi fa la gente, vedo il negozio sempre affollato e soprattutto gli incassi giornalieri mi stanno ripagando dei dubbi sorti all’inizio circa 500 euro al giorno di incasso nei primi 10 giorni. Speriamo continui così..

Gianni affiliato in Puglia
Sono un commerciante ed ho un negozio in affitto sul corso di Gallipoli. Sono molto bravo sia negli acquisti che nelle vendite. Informandomi con dei miei colleghi ho potuto conoscere Blookere la vantaggiosa formula del conto vendita con ricarico del 100%. Mi sembrava troppo bello per essere vero io acquistavo con un ricarico del 100% e facevo molte rimanenze circa un 20% dei miei acquisti eppure mi consideravo bravo. Mi recai al negozio di Vibo Valenzia in Calabria e subito vidi il prodotto i prezzi e soprattutto la folla di ragazzi nel negozio. Non persi un attimo chiamai Vittorio del Re e lo raggiunsi ero convinto della mia intuizione. Vittorio mi dissi guarda Gianni se incassi gli stessi soldi che fai oggi con la nostra formula già guadagnerai il doppio. Inoltre i tuoi arredi che sono in “wengè” come i nostri sono in linea con la nostra immagine basta fare dei piccoli ritocchi l’investimento che pensavo fosse di 19.000 euro si è ridotto ulteriormente

Giuseppe affiliato Campania
Ho mia moglie che lavorava per una nota catena franchising nonostante la catena fosse nota lo stipendio non era in linea con le nostre aspettative e soprattutto da quando abbiamo avuto il 2 figlio volevo crearle un’ attività tutta sua che non dipendesse da un’altro, pensai soprattutto alle spese che ci sono oggi in una famiglia era fondamentale creare un’altra entrata di denaro che fosse uno stipendio + la possibilità di determinare un guadagno ulteriore in base alle proprie capacità. Ho trovato un negozio sul corso della mia cittadina in ottima posizione a fianco di noti marchi e mi sono deciso ad aprire un negozio Blooker. Ho visitato ben 2 negozi prima di iniziare, quello di Caserta nel Centro Commerciale Campania e Nola nel Centro Commerciale Vulcano volevamo toccare con mano le differenze e sentire cosa dicevano i responsabili dei negozi dell’andamento. Mia moglie si innamorò del prodotto e soprattutto dei prezzi veramente in linea con le esigenze di oggi, io approfondii la formula e abbiamo incontrato Vittorio. All’incontro mi ricordo ancora quelle parole: “location centrale ed esperienza di tua moglie nei sistemi franchising sono elementi di sicuro successo… se ci aggiungi che paghi solo 600 euro al mese i rischi dello start up sono bassissimi”.

Antonio affiliato in Campania
Ho conosciuto Blooker navigando su internet ricercando su Google progetti in conto vendita nel settore abbigliamento, avevo contattato anche altre aziende del settore. Mi resi conto da subito nelle differenze di formula, del prodotto, dell’immagine rispetto alla concorrenza ed ebbi la conferma dopo aver visitato 2 negozi in Centri Commerciali. Incontrai in sede Vittorio del Re che seppe colmare tutti i miei dubbi e le mie insicurezze iniziali. Penso che le aziende sono fatte di persone ed è di quelle professionali a cui ci si debba affidare, vidi il curriculum di Vittorio e soprattutto capii dall’incontro la preparazione tecnica sul franchising che subito mi rese tranquillo. Mi ricordo io avevo scelto un negozio Vittorio me lo bocciò per la posizione e mi disse “Antonio la location è uno degli elementi che non possiamo poi cambiare nel progetto deve essere quella giusta!” abbiamo trovato una location sul corso principale dove ci sono gli atri franchising ed è li che Vittorio mi ha detto è il punto giusto! Soprattutto l’affitto è giusto e Antonio l’unica certezza che abbiamo quando facciamo un piano di prefattibilità sono i costi..Quindi occhi agli affitti ! La nostra è una partnership che deve durare nel tempo non vendiamo mica la merce come fanno altri franchising dobbiamo essere sereni nel nostro rapporto e le fondamenta devono essere forti. La giusta location è uno degli elementi della nostra formula vincente.

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APRIRE UN’ATTIVITA’ IN FRANCHISING

16 settembre 2009

Vuoi creare un attività tutta tua?
Allora sei capitato nel posto giusto! FranchisinManager è il portale che ti offre i progetti piu convenienti in conto vendita a basso costo di investimento.

Apri subito un negozio! Questo è il portale dei professionisti retail attraverso il quale offiramo una consulenza mirata a tutti coloro che vogliono affiliarsi e che alla ricerca di vere opportunita’ di business. Potrai aprire il tuo negozio in modo semplice e veloce.

La selezione di progetti è tra i piu’ vantaggiosi in termini di marginalita’, innovazione e fattibilita’. Tali progetti vengono proposti in modo chiaro e comprensibile.

Il portale diventa un mezzo di informazione tra operatori che operano sul territorio e azienda, tra franchsiee e potenziali affiliati.

La metodologia di presentazione e gestione del contatto e’ curata dalla Promo Retail Group. Diversi dei nostri progetti usano la formula del conto vendita.

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DOMANDE FREQUENTI SUL FRANCHISING

14 novembre 2008

Che cosa è il franchising?
Il Codice europeo di deontologia definisce il franchising come un sistema di vendita di prodotti e/o servizi e/o tecnologia basato su una collaborazione stretta e continuata tra imprese legalmente e finanziariamente distinte ed indipendenti; costituito dal franchisor o affiliante e i suoi singoli franchisee o affiliati, in virtù del quale il franchisor concede ai suoi franchisee il diritto e impone loro l’obbligo di gestire un’attività, conformemente al concept o idea di partenza del franchisor. Tale diritto autorizza e impegna il singolo franchisee, in cambio di una contropartita economica diretta o indiretta, ad utilizzare la ragione sociale e/o il marchio di prodotti e/o servizi, il know-how, le metodologie tecniche e commerciali, i processi e altri diritti sulla proprietà industriale e/o intellettuale del franchisor. A fronte di questa prestazione continua, il franchisee beneficia di un’assistenza commerciale e tecnica, nel quadro di un contratto di franchising e per la durata dello stesso, stipulato a tal fine tra le parti…

<strong>Quale è un buon franchisor?
La sua esperienza nel settore in cui si sviluppa il franchising, la sua struttura economica e la sua capacità gestionale devono essere sufficientemente forti da essere in grado di assistere e sostenere la struttura affiliata che dipende da lui. La maggiore responsabilità che spetta al franchisor consiste nel formare e fornire una continua assistenza ai suoi franchisee, control-lando che la gestione di ogni unità affiliata sia conforme al sistema che egli ha trasmesso.

Quale è un buon franchesee?
Una persona dotata di spirito di iniziativa personale sufficiente per assumersi le re-sponsabilità relative alla gestione dell’impresa senza tuttavia voler modificare il modello operativo che gli ha trasmesso il franchisor…
Quali sono i doveri di un franchisor?
Il franchising non può garantire il successo economico di un franchisee ma deve comunque tenere conto dei fattori necessari alla riuscita dell’attività per ridurre il rischio di insuccesso da parte del franchisee. Il franchisor non deve solo limitarsi a trasmettere al franchisee un prodotto o un servizio, deve trasmettere anche, come previsto d’altronde dal Codice Europeo di deontologia, il diritto d’uso del marchio e gli altri segni di riconoscimento del marchio da parte della clientela nonché l’accesso a tutte le conoscenze frutto dell’esperienza, del know-how, delle metodologie tecniche e commerciali, dei processi industriali. Deve quindi trasmettere un’idea imprenditoriale (concept) conseguente, riservata, collaudata e redditizia, e assistere il franchisee nell’impiego di questo complesso di infor-mazioni.

Cosa sono i negozi pilota?
Sono delle unità che appartengono al franchisor e che permettono di verificare il rendimento dell’impresa in condizioni identiche a quelle in cui verrà poi sviluppata la rete affiliata.
Parimenti le unità pilota potranno svolgere altre due funzioni parallele:
a) centri di formazione destinati ai nuovi affiliati
b) sperimentazione di nuovi prodotti o servizi, prima che vengano estesi alla rete.
Per affermare di avere un know-how, il franchisor, concessore, deve avere, non solo delle idee, ma anche esperienza.
Quest’ esperienza , viene acquisita con l’abitudine nei negozi di sua proprietà, ovvero delle succursali (sua stessa società) o delle filiali (società separate che gli appartengono).
Le filiali o succursali, o alcune di esse, servono a migliorare il know-how, a sperimentarlo o a mostrare al network l’ultimo livello d’evoluzione del concept che i nuovi franchisee riprodur-ranno. Che si tratti di unità di laboratorio o di modelli da riprodurre, il linguaggio del franchi-sing li definisce con il nome di pilota.
Ma può accadere che il franchisor abbia stipulato accordi con gli aderenti per renderli piloti. Perché il franchisor non si è implicato in un’unità (Per mancanza di mezzi? Informatevi bene) oppure perché vuole beneficiare di altre reazioni oltre a quelle delle proprie unità. (più raro ma più sicuro)

Come si trasferisce il Know How?
E’ necessario che il sistema sia trasmesso al franchisee nella maniera più semplice, permet-tendo così il trasferimento di conoscenze in tempi relativamente brevi.
Il periodo formativo dei franchisee si compone generalmente di due parti completamente di-stinte:
a) Un periodo formativo teorico e pratico, dispensato nei locali del franchisor o nei punti di vendita aperti.
b) Un secondo periodo di sostegno al momento dell’apertura e del lancio dell’affiliato presso i locali stessi del centro affiliato.

Quali sono i franchising esistenti?
Possiamo distinguere vari tipi di franchising. In genere la prima distinzione è tra franchising industriale e franchising commerciale:
• Franchising industriale: Si tratta di una forma di collaborazione imprenditoriale tra industriali. Il franchisor è proprietario di un sistema di costruzione e/o di brevetti esclusivi, che egli concede ad un altro industriale che li applica in un’area definita. Vista la facilità con cui il franchisee potrebbe soppiantare il franchisor, copiando le formule e le metodologie acquisite, di solito il franchisor non cede al franchisee la totalità del processo di produzione ma solo una parte.
• Franchising commerciale: A sua volta può essere suddiviso in:
o un Franchising di prodotto o di distribuzione: si tratta di un franchising il cui obiettivo consiste nel vendere uno o più prodotti, normalmente costruiti, distribuiti o selezionati dal franchisor in maniera esclusiva o no. (Esempio: abbigliamento)
o Franchising di servizi: L’oggetto dell’impresa consiste in un servizio o un complesso di ser-vizi che il franchisee commercializza, secondo una metodologia che ha acquisito dal franchisor. Questo tipo di franchising esige un maggior controllo da parte del franchisor, in modo da garantire un’adeguata qualità del servizio fornito. (esempio: catena di hotel)
o Franchising misto: Si tratta di un franchising il cui oggetto commerciato comprende sia il prodotto che il servizio. (Esempio: alcuni ristoranti)

Che oneri deve pagare l’affiliato?
Possiamo parlare di tre tipi di canoni versati al franchisor da parte del franchisee:

• Diritti di entrata. Questo diritto di adesione alla catena si giustifica così:
o Il diritto di utilizzo di un marchio noto che il franchisor concede al franchisee.
o Il processo di formazione e assistenza che il franchisee dovrà ricevere dal franchisor prima e durante l’apertura della sua attività al pubblico.
o Il risarcimento parziale versato al franchisor rispetto agli investimenti che egli ha dovuto sostenere per la realizzazione del franchising.
o I diritti di entrata dipendono anche talvolta dalle potenzialità dell’area di esclusività alla quale il franchisee può accedere.

• Royalties o canone di gestione. Si tratta della somma che il franchisee dovrà periodicamente versare al franchisor per l’assistenza e il sostegno continuo fornito dal franchisor. Contrariamente al diritto di entrata, questo pagamento costituisce la fonte principale di entrate del franchisor.

• Canone pubblicitario. La sua finalità consiste nel costituire un fondo comune destinato ad investire in azioni o campagne pubblicitarie, di cui beneficerà tutta la catena. (Notorietà ed immagine del marchio, azioni promozionali…) Il canone pubblicitario non deve costituire una fonte di reddito per il franchisor, essendo egli solo amministratore di queste entrate percepite. Pertanto sarebbe meglio che il franchisor avesse conti in banca distinti per le entrate e le spese pubblicitarie e che fornisca informazioni dettagliate sulle somme percepite e sulla loro destinazione.

Che inconvenienti presenta il franchising per il franchisor?
E’ possibile che il principale inconveniente per il franchisor sia nel desiderio di indi-pendenza del franchisee, soprattutto se il progetto manca di stimoli reali alla fidelizzazione. Il marchio può anche pagare le conseguenze di condotte ed errori di un pessimo franchisee.
Ciò può essere evitato solamente attraverso un adeguato processo di selezione e di forma-zione e un efficace sistema di controllo periodico.
Sarà più difficile imporre determinate condotte ad un franchisee che ad un impiegato in un sistema di succursali.
Un altro inconveniente può essere quello di dover condividere i profitti con il franchisee ma le esigenze economiche del franchisor e della struttura che deve avviare sono minori rispetto a quelle del franchisee.

Quali sono i vantaggi del franchisor per il franchesee?
Le esperienze delle unità pilota e altre strutture affiliate diminuiscono notevolmente il rischio di insuccesso rispetto ad un’impresa individuale.
Il franchisee non parte da zero quando apre la sua attività, ma dispone di un valore di avvia-mento già costituito, grazie al marchio più o meno noto sul mercato.
Il modus operandi dell’impresa viene fornito dal franchiser, semplificando la gestione e garantendo una metodologia già collaudata e che ha già riscosso successo.
Il franchisee approfitta delle economie di scala che il franchiser ottiene in ragione della distribuzione su tutta la rete.
Le possibilità di comunicazione e di vendita sono notevolmente superiori a quelle di cui go-drebbe agendo individualmente e il loro costo è minore.

Quali sono i principali inconvenienti del franchising per il franchesee?
Egli sarà soggetto ad una serie di regole stabilite dal franchisor, il cui rispetto è imposto a tut-ta la rete affiliata. Deve inoltre riservare una parte del suo margine al franchisor in cambio di servizi e vantaggi percepiti
Quali sono le principali condizioni per metter in piedi un franchising?
Prima di avviare un processo di franchising, è necessario possedere dei requisiti minimi indispensabili. Una delle chiavi fondamentali consiste nel mettere in rete solo le attività che si sono già dimostrate fruttuose. Il fatto che il prodotto o servizio che vuole essere messo in rete sia già stato accettato dal mercato costituisce la condizione minima per poter avviare un franchising destinato a durare nel tempo.
D’altra parte è altrettanto necessario controllare la qualità del know-how, la semplicità del metodo e la sua capacità di trasmissione a terzi.

Come si fa a capire se un franchising è serio?
In primo luogo è indispensabile discutere con i responsabili del franchising e porre loro tutte le domande fondamentali. In caso di risposte poco chiare, bisogna avere prudenza ed esigere ulteriori informazioni e precisazioni.
La guida del franchising disponibile su Franchisingmager, i consulenti in Franchising, gli avvocati specializzati, le camere di commercio, l’associazione del franchising del vostro paese, saranno tutti strumenti utili per allargare la vostra visione d’insieme e confrontare le informazioni raccolte.
Nel corso dei colloqui con i responsabili del franchising, si potranno valutare i seguenti ele-menti: la struttura del franchisor per formarvi e aiutarvi (in funzione del grado di crescita della rete) la capacità economico-finanziaria, le conoscenze dei responsabili sul settore di mercato e sul concept, gli anni di esperienza nel settore, il numero di affiliati e la loro fedeltà verso la rete, e soprattutto stimare il grado di selezione che i responsabili vi dedicheranno (sono esigenti rispetto al vostro profilo personale e alla collocazione del locale?). Sappiate che saranno tanto esigenti con voi quanto con gli altri franchisee. Infine, non dimenticate che è sempre utile discutere con i franchisee esistenti.

Quale è il ruolo di un consulente specializzato sul franchising?
La funzione principale di un buon consulente in franchising consiste nell’orientare, consigliare e guidare coloro che hanno bisogno di consulenza al fine di impegnarsi in un’attività di cui non conoscono ancora le migliori alternative possibili. In definitiva il ruolo del consulente consiste nel servire da sostegno fino alla riuscita dell’attività. Per questo è necessario che il consulente si basi su esperienze valide che permettano di trovare la via che meglio si adatta al proprio cliente, tenendo conto del profilo, dei bisogni, del capitale e delle aspettative del potenziale affiliato. Per riassumere, un buon consulente è un buon sarto, in grado di confezionare un vestito su misura per il proprio cliente, franchisor o franchisee.

Quali sono le condizioni ideali per aprire un franchising?
Le condizioni saranno indicate di volta in volta dal franchisor stesso, che dovrà definire la cosiddetta zona di clientela minima in modo tale che il franchisee possa disporre dei requisiti fondamentali di redditività. (popolazione, numero di aziende, livello delle entrate, ecc..)

Un franchese può vendere la sua attività?
Naturalmente, un franchisee potrà tranquillamente vendere la sua attività poiché ne è proprietario. Ma per mantenere una rete di buon livello, il franchisor vorrà partecipare alla selezione dell’acquirente, così come aveva selezionato colui che oggi desidera vendere l’attività. Sarà il contratto di franchising che determinerà il percorso da seguire da parte dell’affiliato. Normalmente si prevede un preavviso, in modo tale che il franchisor possa esercitare il diritto di prelazione, un processo di selezione e una decisione finale, anche negativa nel caso in cui il franchisor trovi ragioni sufficienti per non accettare il nuovo candidato.

Cosa è il Know How?
Si tratta del complesso delle conoscenze acquisite e collaudate da parte del franchisor, grazie alla sua esperienza, che costituiscono la base operativa di un’attività. Il know-how deve essere riservato, sostanziale ed identificabile.

Che cosa è il master franchising?
Si tratta di una forma di franchising in virtù della quale il franchisor concede ad un’altra persona fisica o morale, detto franchisee principale o master franchisee, il diritto di sfruttare un franchising su un vasto territorio (un paese per esempio) affinché questo stipuli poi dei contratti di franchising con altri affiliati singoli. Il franchisee principale diventerà quindi un franchisee rispetto al franchisor d’origine, esercitando le funzioni di franchisor rispetto ai singoli affiliati che hanno stipulato con lui un contratto di franchising. Alcuni paragonano questa posizione a quella di un importatore o grossista, ed effettivamente è vero

Che cosa accade quando un franchesee rivende a terzi l’attività?
La persona che riacquista il franchising può dover pagare tutto o parte dei diritti di entrata…
Se è previsto che ciò accada, di solito succede quando il franchisor deve garantire nuove prestazioni per il successo del nuovo franchisee… rimessa in regola, formazione, assistenza ecc … Occorre chiedere al franchisor ciò è previsto in tale caso.
Il franchisor può rifiutare se il contratto di franchising lo prevede.

Quali sono le caratteristiche e le qualifiche del beneficiario del franchising?
Non è facile per un giovane avere un’ esperienza tale da fornire un apporto personale suffi-ciente. È logico che prima di mettersi in conto proprio..
..è utile aver fatto esperienza altrove, ma a parte questi punti non vi sono requisiti minimi ri-chiesti. Le competenze richieste sono diverse a seconda dell’attività e la candidatura sarà valutata in funzione del mestiere finale.
Ogni franchisee deve però avere il senso del commercio e della gestione, essere autonomo ma non isolato. Deve essere capace di seguire le regole della rete e praticarle.

Perché un consumatore sceglie un negozio in franchising invece di uno tradizionale?
Ci vorrebbero pagine su pagine per rispondere ma andiamo all’essenziale:
- il consumatore non fa la differenza tra una succursale e un franchising con insegne ben note
- il consumatore si rivolge a coloro che conosce e che lo rassicurano. Obiettivamente vi sono più possibilità di conoscere un grande network, ed essere affascinati dalla pubblicità, anziché conoscere un negoziante isolato. E il fatto che l’offerta del grande network sia nota è un fattore rassicurante.

Il franchisor deve apportare know how?
Assolutamente sì! Il know-how è una delle tre componenti di base per il franchising con l’insegna (e altri segni distintivi per attirare la clientela) e una collezione di prodotti e/o servizi.
Il know-how fa la differenza con la concessione offerta dall’insegna e la collezione di prodotti e/o servizi ma senza trasferire questo know-how.

Rispetto alla crezione d’impresa cosa offre il franchising?
Il franchising è una forma di collaborazione tra un franchisor che ha una ditta e il franchisee del franchising che crea la propria.
Essere in franchising non significa che non si sia più creatori d’impresa ma che ci si appoggia su un network, una casa, un know-how, un’assistenza forniti dal franchisor….
Si tratta quindi di un modo per creare la propria impresa e non di un metodo sostitutivo.

Come valutare la somma da prendere in prestito per aprire un franchising?
La somma da prendere in prestito è l’investimento totale da realizzare meno l’apporto perso-nale …
Il prestito servirà all’acquisto del locale, ai lavori, agli stock, soprattutto ai diritti di entrata e al-le spese per l’istallazione.
Il franchisor assiste sempre il franchisee o fornisce tutte le informazioni necessarie.
Se il franchising non funziona, si perde il proprio apporto e occorre pagare il resto delle cau-zioni.

Come viene stipendiato il franchesee?
Il franchisee è un negoziante. Ed è un lavoratore autonomo…….
….quindi decide lui stesso del proprio stipendio in base alla redditività dell’azienda. Guadagna gli utili ma deve assumere anche i deficit.
Se sulle brochure non viene precisato quanto “guadagna” il franchisee è perché è molto difficile fare ipotesi senza conoscere la città, la concorrenza, la persona ecc…

Che sono le zone in esclusiva?
Le zone di esclusività vincolano entrambe le parti. Da una parte vincolano il franchisor a ri-spettare l’esclusività del franchisee, non esercitando lui stesso la propria attività e non per-mettendo a terzi di aprire altre attività all’interno della zona di esclusività in questione.
D’altra parte impediscono al franchisee di attirare clienti al di fuori di detta zona di esclusività, evitando così qualsiasi ingerenza nella zona degli altri franchisee.

COME SVILUPPARE UNA RETE DI NEGOZI IN FRANCHISING CHI E’ IL FRANCHISING MANAGER

18 agosto 2008

Il miglior soldato non attacca. Il combattente più valido riporta la vittoria senza ricorrere alla violenza. I massimi conquistatori vincono senza lotta. Il capo di maggior successo guida senza imporre detta-mi. E’ quella che si chiama non aggressività intelligente, ed è così che si esercita il dominio sugli uomini
LAO TZE, TAO TEH KING

La figura del franchising manager racchiude in sé molte specializzazioni: marketing aziendale, marketing commerciale, conoscenza approfondita del mercato, conoscenza dei principali opinion leaders nel settore, formazione del personale, tecniche di vendita, finanziarie e così via. Tutte queste competenze e skill specifiche devono essere miscelate e integrate con sapiente competenza e professionalità. E’ necessaria una forte esperienza in aperture e gestione di punti vendita preferibilmente in settori merceologici differenti. Io ad esempio la mia prima gavetta nel settore la feci come responsabile dei negozi Original Marines, successivamente passai nell’Amplifon negozi specializzati nella vendita di apparecchi acustici. Non è richiesta invece una competenza specifica nel settore in cui l’azienda opera. E’ sempre bene che i candidati affiliati richiedano un curriculum vitae della figura più rappresentativa dell’azienda Franchising ossia del “Franchising Manager” anche per vedere se ha sviluppato progetti se ha competenze specifiche etc.etc.
Le fasi più importanti che un “Franchising manager” deve affrontare sono:
• Verificare la rispondenza dell’affiliato rispetto al progetto franchising scelto, verificare la proposta di affiliazione e preparare una pianificazione del progetto di apertura con tempi e impegni economico finanziari.
• Discutere i termini finanziari in modo che siano equi per entrambi le parti Franchisor-Franchesee (oneri iniziali e Fee d’ingresso, royalty sulle vendite, contributi pubblicitari, prezzi).
• Analizzare il contratto di franchising, verificando che sia in linea con gli standard Europei e la normativa vigente, coinvolgendo legali dell’azienda e dell’affiliato.
• Controllare l’andamento dei negozi pilota per accertare la fattibilità del progetto sotto tutti gli aspetti e individuare le criticità e i punti che richiedono maggiore cautela.
• Indicare eventuali operazioni finanziarie a supporto dell’affiliato.

Come scegliere un franchisor

Un buon matrimonio fonda sulla conoscenza reciproca dei pregi e dei difetti dei coniugi.
Papa Giovanni XV Religioso

Prima di aprire un negozio è importante verificare la predisposizione personale rispetto al settore merceologico e sincerarsi di avere il potenziale per fare l’investimento. Un’attenta valutazione passa per la verifica della capacità economica e dell’attitudine personale del candidato frachisee.

Il candidato verificherà personalmente o tramite proprio consulente le caratteristiche del franchisor, parlo dei format dei punti vendita dell’andamento degli affiliati in termini di performance economiche, dell’adempimento del franchisor in termini di bilancio, comunicazione, vitalità sul mercato, mi riferisco alle aperture dei punti vendita sviluppati sul territorio, nell’ultimo biennio.

E’ importante anche verificare le chiusure e le cause che hanno determinato. E’ importante valutare il contratto proposto dal Franchisor che sia allineato alla legge e alle disposizioni commerciali in materia. Il genere prima della firma la legge prevede un’attenta valutazione prima dell’apertura di almeno un mese.

I punti su cui prestare attenzione sono:
1. Numero punti vendita – PILOTA (FLAGSHIP DIRETTI)
2. N° Affiliati
3. Indirizzi dei negozi
4. Anno di partenza Franchisor
5. Fatturati negozi diretti
6. Fatturati negozi affiliati
7. Piano di prefattibilità
8. Contratto con le principali caratteristiche
9. Parametri di investimento

Il nostro portale www.franchisingmanager.it permette tramite i nostri consulenti di fare un’attenta valutazione dei progetti presenti sul mercato e selezionare i migliori in termini di:
• Marginalità assoluta
• Innovazione della formula
• Penetrazione e capacità di sviluppo

SE SEI UN FRANCHESEE IN PROCINTO DI APRIRE UN NUOVO NEGOZIO CONTATTACI C’E’ IL SERVIZIO DEDICATO “NUOVE APERTURE IN FRANCHISING”. INVIA TUTTE LE TUE RICHIESTE ALLA MAIL franchising@promoretail.it
FAREMO UNA VALUTAZIONE GRATUITA DEL PROGETTO FRANCHISING DA TE SELE-ZIONATO!.

Tramite la nostra richiesta dei parametri economici dei Franchising selezionati saremo in grado di emettere un piano di prefattibilità che permetterà di evitare di far errori nella scelta dell’investimento. Il piano di prefattibilità economica è elaborato dai nostri esperti di controllo di gestione del Centro Studi Retail che lavorano per le principali aziende Franchising in Italia. Calcoleremo e valuteremo insieme attentamente i parametri di investimento delle opere strutturali, degli arredi, delle Fee d’ingresso, dell’attività di Start-Up e l’attività valuta-zione dei costi di gestione degli affitti, del personale.

Elaboreremo il piano di “Start up” con il B.E.P. (Break Eaven Point) dell’attività ossia il famoso punto di pareggio tra i ricavi di vendita e il costi totali determinati dalla sommatoria dei costi fissi e dei costi variabili. Determineremo l’incidenza degli investimenti e dei costi necessari per l’attività. Abbiamo fatto aprire grazie alla nostra consulenza oltre 300 punti vendita negli ultimi 3 anni facendo attenzione a valutare gli elementi di incontro tra esigenza dei Franchisor dei Francesee

Iscriviti al corso gratuito su www.franchisingmanager.it “come valutare un Franchisor” in 5 lezioni sui seguenti temi:
1)Il conto economico come bussola per il tuo investimento “ I numeri prima delle emozioni”
2)I negozi pilota , l’esperienza diretta del Franchisor “ Il giusto rapporto uno a quattro”
3)Lo sviluppo negli ultimi anni “ La scelta di altri imprenditori come parametro di riferimento”
4)Il contratto di Franchising regole principali “Scripta manent verba volant”
5)Le testimonianze di altri affiliati “ Non fidarti solo del Franchisor”.
Il bilancio come forma di analisi e la visura camerale, a volte sono sufficienti per farvi un’idea della serietà del progetto e dell’azienda Franchisor

Autore dr. Vittorio del Re