Il franchising è un settore in netta controtendenza, non solo perché cresce nonostante la crisi, ma perché evidenzia delle tendenze positive ed ottimistiche sul futuro, anche all’estero. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dal RomExpo Franchising. Completamente rinnovato torna nel 2011 RomExpo Franchising, 20 e 21 maggio al Palazzo dei Congressi di Roma Eur. Uno degli appuntamenti più importanti del settore, giunto ormai alla edizione numero 9. RomExpo Franchising è un evento promosso dalla FIF, Federazione Italiana Franchising, aderente alla Confesercenti, 352.666 imprese del commercio, turismo, servizi, dell’artigianato e delle pmi dell’industria, capaci di dare occupazione ad oltre 1.000.000 di persone.
La formula del franchising italiano piace all’imprenditore estero perché può avvalersi di brand, identità, storia, valori dell’italian style che rappresenta ancora un riferimento di eccellenza. E piace ovviamente all’impresa italiana, spesso di dimensioni piccole e medie e con limitate capacità di investimento, che grazie al franchising può costruire una rete di distribuzione internazionale.
Da un panel realizzato da RomExpo Franchising su 121 opinion leader internazionali operatori nel settore franchising e commercio (aree geografiche Europa ed Usa), sono però evidenti dati che, in prospettiva, possono essere ancora più interessanti: il 48% ritiene che le proposte da parte di brand italiani siano interessanti o molto interessanti, il 37% prende in seria considerazione un investimento in una “insegna” italiana, il 12% ha già investito o intende farlo prossimamente.
Interessanti anche i settori che interessano maggiormente: ovviamente l’abbigliamento (80%), l’enogastronomia (89%), ma anche gli accessori moda (66%), la gioielleria (60%) e l’erboristeria (41%).
Se il tasso di presenza donna nelle imprese nel 2010 è pari al 23,3%, nel settore franchising la quota aumenta fino al 28%, una presenza particolarmente forte nei settori dei servizi e del food e nelle regioni di Lombardia (28,7% del totale), Lazio (13,7%) e Veneto (10,2%) ma con presenze importanti anche in Campania e Puglia. I settori di franchising dove le donne sono coinvolte riguardano soprattutto la gestione di negozi (abbigliamento uomo/donna/bambino, pelletteria, accessori moda, intimo, cosmetici e profumi, gioielli, prodotti dietetici) e di servizi (centri di fitness e bellezza, parrucchieri, articoli e servizi ai bambini). Queste imprese rappresentano il 32% del numero totale delle franchise operative in Italia (900 insegne) e il 26% del fatturato totale dell’industria italiana del franchising. In Italia i punti vendita in franchising sono 49.259, quelle femminili sono circa 14.000.
FOOD. In Italia la rete dei franchisee che gestisce Ristoranti, Trattorie ed Etnici è ancora di piccole dimensioni (2% dei franchisor e 1,3% dei punti vendita) e la sua diffusione territoriale per il momento limitata a circa 19-20 province. I punti vendita sono concentrati soprattutto nelle maggiori
aree metropolitane.
NON FOOD. Negozi di Abbigliamento Intimo in franchising (2,2% dei franchisor e 3,4% dei punti vendita totali) sono presenti su tutto il territorio nazionale. La maggiore concentrazione nelle province lombardo-venete e lungo la costa tirrenica di Lazio e Campania. Buona diffusione in Puglia e Sicilia.
FOTOGRAFIE E OTTICA. Più concentrata nelle province dell’ex triangolo industriale (Piemonte, Lombardia e Liguria) la diffusione dei punti vendita di questo settore (1,3% dei franchisor e 1,8% dei punti vendita). Media presenza nel Triveneto e nelle province della costa Nord-Adriatica. Buona diffusione anche nella aree metropolitane del Centro-Sud.
SERVIZI. La rete dei Servizi alle Persone interessa il 5% dei franchisor e il 2% degli affiliati in franchising). Si tratta prevalentemente di servizi di: assistenza medica (inclusi odontoiatri), servizi postali e di comunicazione, infortunistica stradale. Maggiore sviluppo nelle medie grandi città, dove maggiori sono i fabbisogni e le esigenze della popolazione, più attiva che altrove. Discreto sviluppo anche nelle province toscane, dove mediamente la diffusione dei p.v. in franchising è bassa.
SALUTE E BENESSERE. Salute e benessere
E’ uno dei settori in cui più intenso è stato lo sviluppo e il successo della “formula commerciale” del franchising. In questo campo – dove prevalgono centri estetici e centri benessere – si contano
attualmente circa il 6% del totale dei franchisor e il 6% dei punti vendita. Territorialmente la maggiore concentrazione di attività affiliate interessa le solite province lombardo-venete (Milano, Como, Varese, Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Venezia e tutte le più importanti città capoluogo.
ANIMALI DOMESTICI. L’1% dei marchi e 0,1% dei punti vendita. Presenti reti con almeno tre punti vendita solo in quattro province italiane (Roma, Milano, Padova, Venezia).
Fonte:Messaggero.it